Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 1 Luglio 2020

270

Il commento alle letture del 1 Luglio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio

MERCOLEDÌ 1 LUGLIO (Mt 8, 28-34)

Gesù entra nel paese dei Gadarèni. Libera due uomini dagli spiriti impuri. I demòni chiedono di essere mandati in una mandria di porci al pascolo nelle vicinanze. Viene loro concesso e tutta la mandria si getta dalla rupe e i porci muoiono nelle acque. Questi i fatti nella loro cruda semplicità. Noi però sappiamo che Gesù agisce sempre con sapienza di Spirito Santo. Conosciamo quali sono le proprietà della sapienza: “In lei c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto, libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto controlla, che penetra attraverso tutti gli spiriti intelligenti, puri, anche i più sottili. La sapienza è più veloce di qualsiasi movimento, per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. È effluvio della potenza di Dio, emanazione genuina della gloria dell’Onnipotente; per questo nulla di contaminato penetra in essa. È riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e immagine della sua bontà. Sebbene unica, può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso i secoli, passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti. Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza.

Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione, paragonata alla luce risulta più luminosa; a questa, infatti, succede la notte, ma la malvagità non prevale sulla sapienza” (Sap 7,22-30). È verità. In Cristo agisce la Sapienza Eterna che è lo Spirito Santo perché vero Dio, ma anche la sapienza creata, dono dello Spirito, perché Lui è anche vero uomo. Poiché ogni cosa è da Lui operata nella purissima luce dello Spirito Santo, cosa ci vuole insegnare lo Spirito del Signore muovendo Gesù perché doni il permesso ai demòni di entrare nei porci, facendoli perire nelle acque del lago? Gesù ha insegnato a scribi e farisei che la vita di un uomo vale più di una pecora. Oggi insegna ai pagani, presso i quali un uomo non vale nulla, che mille, duemila, anche un milione di porci non valgono la vita di un uomo. Oggi la nostra società, che si sta paganizzando in ogni pensiero che esce dal suo cuore, è ritornata a dare più valore ad un animale – e per di più neanche utile – che ad un uomo. È questa la differenza tra il pensiero cristiano e il pensiero pagano. Nel pensiero cristiano l’animale è stato fatto da Dio per essere utile all’uomo. Nel pensiero pagano è l’uomo che si fa per servire gli animali. Vi è un capovolgimento di pensiero. La zoolatria sta conquistando il cuore di molti. Se non si ritorna al pensiero di Cristo Gesù, ben presto faremo dell’animale un uomo e dell’uomo un animale. Nessuno si illuda. Quando Dio esce dal cuore, la stoltezza prende il suo posto e non c’è cosa abominevole che l’uomo non faccia.

In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?». A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque. I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.

Come ieri, anche oggi si vuole Gesù fuori dai nostri territori, dalle nostre città, dalle nostre case, e anche dalle nostre Chiese. Vi è una sottile differenza con gli abitanti del paese dei Gadarèni. Questi pregano Gesù di andare via. Noi lo preghiamo perché venga tolto dalla nostra vista, lo insultiamo con ogni falsità, chiedendo anche alla teologia di darci una mano. Questa, elaborando teorie di grande insipienza, affermando il contrario di quanto insegna la Scrittura Santa e anche la bimillenaria Tradizione della Chiesa, i Dogmi e la sana dottrina, ha escogitato sistemi di salvezza nei quali non vi è alcuno spazio per Cristo Gesù. Sottile finezza. Cristo Gesù non è più il Salvatore e il Redentore del mondo. Se ne può andare dalla nostra terra. Noi preferiamo rimanere indemoniati, purché si possano pascolare mandrie di porci. È il trionfo delle tenebre.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che l’uomo ritorni ad essere vero uomo in Cristo Gesù.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.