Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 1 Febbraio 2021

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Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi

LUNEDÌ 1 FEBBRAIO (Mc 5,1-20)

Una sola anima vale più che tutti i tesori e le ricchezze di questo mondo. Se occorre scegliere tra la salvezza di un’anima e i beni della terra, sempre va scelta la salvezza dell’anima e abbandonati i beni della terra. Non si possono uccidere persone per un misero guadagno. Tutto invece va finalizzato per il più grande bene dell’uomo. Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro. La terra è per l’uomo e non l’uomo per la terra. La fabbrica è per l’uomo e non l’uomo per la fabbrica. I porci sono per l’uomo e non l’uomo per i porci. Se servono duemila porci per dare pace ad un cuore, duemila porci vanno messi a servizio dell’uomo. Dio stesso, nel suo Figlio Amato, si lascia crocifiggere per la salvezza dell’uomo. Ora se Dio si dona per l’uomo, vi potrà essere una sola cosa da Lui creata che non debba essere messa a servizio dell’uomo per il suo più grande bene? Dio ha creato l’uomo signore nel suo creato, non servo.

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

L’uomo liberato dalle legione degli spiriti impuri, vorrebbe seguire Gesù. Gesù lo invita a stare nella sua terra: “Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te”. Tu devi rimanere nella tua casa, nella tua città, nella tua regione, nella tua terra. È in questa terra che tu devi innalzare una voce di lode per il Signore. Questo è il tuo posto. L’uomo obbedisce: “Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fattoi per lui e tutti erano meravigliati”. Un solo uomo, cantando l’opera compiuta da Gesù, evangelizza una intera regione, crea meraviglia in molti cuori. Se ogni discepolo di Gesù imitasse quest’uomo, di sicuro sulla terra vi sarebbe la più grande testimonianza resa a Cristo Gesù. La gloria del Signore coprirebbe l’universo. Così si edifica il regno di Dio. Invece a volte, per ragioni di peccato e non di grazia, di abitudini storiche ci si obbliga a cose che il Signore non ha mai chiesto e mai chiederà. Da quest’uomo si deve imparare che l’obbedienza a Cristo Gesù è la sola via per la diffusione del Vangelo sulla nostra terra. Non ci sono forme per evangelizzare al di fuori dell’obbedienza ad ogni suo comando. È questo il nostro grande limite: volere evangelizzare dalla nostra mente e non invece dalla più pura obbedienza a Cristo Gesù. Evangelizzare è obbedire.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che obbediamo sempre a Cristo Signore.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.