Monaci Benedettini Silvestrini – Commento al Vengelo del 4 Gennaio 2022

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Che cosa cercate?

Il Salvatore è venuto come luce nuova per la redenzione del mondo e il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulge. Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. È l’espandersi della luce del santo Natale, è l’Epifania che si perpetua nella vita del mondo e delle singole persone.

Il Verbo si è fatto carne, Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio. Sentiamo dell’apostolo Andrea che incontra Gesù, che ascolta la domanda che Gesù rivolge ai discepoli: «Che cosa cercate?», poi Andrea coinvolge suo fratello Simone e gli dice: «Abbiamo trovato il Messia, il Cristo». E lo condusse da Gesù.

L’incontro è l’inizio di una missione per gli apostoli: saranno pescatori di uomini. In particolare, fissando lo sguardo su Pietro, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa». Così accade che la vita che era presso il Padre si è manifestata, e noi l’abbiamo veduta; gli Apostoli la vedono per primi. Ci impegna l’interrogativo di Gesù: «Che cosa cercate?».

Cosa determina la nostra scelta fondamentale? San Benedetto invita a scrutare se il candidato alla vita monastica cerca davvero Dio, se sarà capace di nulla anteporre all’amore di Cristo, se saprà dotarsi di validi strumenti per desiderare e operare il vero bene. Sono le condizioni valide per ognuno.

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