Commento al Vangelo del 6 giugno 2020 a cura dei Monaci Benedettini –

IX Settimana del Tempo Ordinario – Anno A

  • Periodo: Sabato
  • Il Santo di oggi: S. Norberto (mf); S. Claudio; B. Falcone
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: La mia bocca, Signore, racconterà la tua giustizia
  • Letture del giorno: 2 Tm 4, 1-8; Sal 70; Mc 12, 38-44
  • Calendario Liturgico di Giugno

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Una religiosità senza pompa.

Ci colpisce nel vangelo di oggi la povera vedova che getta nel tesoro del tempio soltanto un quattrino, mentre molti ricchi facevano risuonare il contenitore metallico con ben più pesanti monete. Gesù che sta osservando la scena, posa il suo sguardo compiaciuto proprio su quella donna e ne trae motivo per impartire una lezione ai discepoli ed oggi a noi.

“Questa vedova ha gettato nel tempio più di tutti” perché “nella sua povertà vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”, afferma Gesù. La misura della generosità non è quindi da calcolare con il tanto o con il poco, ma da quanto ci costa realmente il dono che offriamo: è troppo facile dare il superfluo come fanno i ricchi. Dare tutto è veramente difficile ma è anche segno dell’amore vero, della fede nella provvidenza.

Non meno importante è la prima parte del brano evangelico dove Gesù mette in guardia dagli atteggiamenti pomposi degli scribi, i quali sia nell’abbigliamento che nei comportamenti ostentano prestigio e santità per ingannare e soggiogare gli altri specie i più deboli, come le vedove. Stride a questo punto la generosità della povera vedova con la doppiezza e ambiguità dei capi religiosi del tempo. Ma forse, quanto mai, ci mette in guardia anche a noi, nei giorni nostri.


AUTORE: Monaci Benedettini
FONTE: https://liturgia.silvestrini.org
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