Commento al Vangelo del 16 giugno 2020 a cura dei Monaci Benedettini –

XI Settimana del Tempo Ordinario – Anno A

  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi: Ss. Quirico e Giulitta; B. Maria Teresa Scherer
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Pietà di noi, Signore: abbiamo peccato
  • Letture del giorno: 1 Re 21, 17-29; Sal 50; Mt 5, 43-48
  • Calendario Liturgico di Giugno

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

L’amore verso il nemico…

L’ingiustizia non può sempre trionfare. Verrà il momento in cui le cose saranno messe in ordine. Saremo fortunati se questo avviene mentre ancora siamo lontani dalla giustizia di Dio, che non ammette scuse o ammende. Il vangelo stesso ci avverte: Mettiti d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via… perché il giudice non ti condanni… Nella prima lettura Acab si reca a prendere possesso della vigna dopo aver assassinato Nabot. Pensa in cuor suo di poter cantare vittoria… ma ci pensa il profeta Elia a richiamarlo alla propria responsabilità. Una sciagura enorme si abbatterà su Acab e la sua famiglia.

Questo annuncio di sventura scuote Acab che si strappa le vesti, si copre di sacco e di cenere e digiuna… Dio vede questo pentimento… e rimanda a dopo la sua morte la sciagura annunziata. Nel vangelo abbiamo un messaggio che ci sgomenta… Ogni credente è chiamato a imitare il Padre celeste che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Dinanzi a noi c’è un cammino in salita… interminabile. D’altra parte la novità del Vangelo è proprio questa: l’amore verso il nemico. Tanto è vero che il Signore Gesù ce lo ha affidato come segno distintivo di appartenenza a Lui, invitandoci al perdono, come atto supremo di amore verso Dio e verso il prossimo, come gesto del nostro Credo religioso.

E’ arduo capire perché devo amare chi mi sta rovinando la vita… Tentiamo di fare un po’ luce… Siamo tutti figli del Padre celeste, siamo tutti fratelli… Quelli che ci sono “nemici” perché si lasciano vincere dallo spirito di vendetta e dal desiderio di far del male, potrebbero paragonarsi ai fratelli malati, infermi della famiglia e quindi più bisognosi di attenzioni. D’altra parte chi ha fede sa che la vita presente ha un valore molto relativo… siamo incamminati verso l’eternità. Questo è il vero e sommo bene…

Aiutare il prossimo in questo cammino con il perdono, con la testimonianza dell’amore di Dio, che vuole salvo anche quel fratello, è la missione che il credente deve svolgere nel mondo. Difficile missione, ma urgente in un mondo dilaniato da vendette e discordie. Colpa del nostro messaggio non credibile?… E allora?…

Lasciamoci guidare dallo Spirito di Amore.


AUTORE: Monaci Benedettini
FONTE: https://liturgia.silvestrini.org
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