Michele Tambellini – Commento al Vangelo del 27 Marzo 2020 – Gv 7, 1-2. 10. 25-30

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Ci stiamo avvicinando ai giorni della passione. San Giovanni, nel Vangelo di oggi, ci dice chiaramente che cercavano di uccidere Gesù.

I Giudei non sanno chi è, pensano di conoscere la sua origine, ma la loro conoscenza si limita alla sua origine umana. Questo fatto dà a Gesù l’occasione per manifestarsi maggiormente. «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono.

Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». In poche parole, ricche di mitezza, Gesù si presenta sfuggendo alla logica della scontatezza e del pregiudizio.

Abbandoniamoci a Lui, lasciamo che parli alla nostra vita togliendo da noi tutto ciò che diamo per scontato e non permette alla Sua voce di raggiungere il nostro cuore.


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