Michele Tambellini – Commento al Vangelo del 16 Aprile 2020

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I due discepoli ritornati da Emmaus raccontano agli altri del meraviglioso incontro e di come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane.

Ed è in quel momento che il Risorto visita di nuovo le loro vite e si presenta con il suo saluto: “Pace a voi!”. La grande emozione dei presenti davanti al Crocifisso risorto viene sciolta in una parola: “Pace!”.

Questo non è un saluto qualsiasi ma il primo dono del Risorto. Ecco che di fronte a Gesù che si fa riconoscere, che fa cambiare la loro tristezza in gioia perenne, la paura si trasforma. Gesù capisce la loro difficoltà e il loro stupore e conferma la sua presenza reale chiedendo loro da mangiare.

Lasciamo il nostro cuore aperto alla visita del Risorto. Lasciamo che dica alla nostra vita a volte “incredula”, “Sono proprio io! Non avere paura”.

Maestro buono, vieni a visitarci! Trasforma la nostra vita (spesso cupa, triste) in un canto di gioia.

Michele Tambellini, seminarista dell’arcidiocesi di Lucca.