Michele Tambellini – Commento al Vangelo del 15 Aprile 2020

178

Due discepoli dal volto triste. Sono delusi, scoraggiati, amareggiati. Ecco che la potenza del Risorto si fa presente in questa situazione di scoraggiamento.

Il Risorto si avvicina a loro in un momento ordinario della vita: “erano in cammino”. Nel cammino spiega loro le scritture e tutto ciò che in esse si riferiva a Lui. “I loro occhi erano incapaci di riconoscerlo”. Gesù accompagna questi ben più oltre la strada del loro cammino, nel segreto di quella speranza che per loro era stata sepolta con il loro Maestro.

Gesù li ascolta, li apre alla perenne novità della Parola di Dio e quando vede il loro cuore pronto si siede a mensa, accetta il pane che gli viene offerto, lo spezza e lo distribuisce. I loro occhi si aprono alla novità della risurrezione, riconobbero il Maestro.

“Camminare” è il frutto della risurrezione: è così per i due discepoli, è così anche per noi! Se siamo disposti a camminare, allora è possibile che il Risorto stia già camminando con noi e il cuore già arda!

Gesù Risorto, fa che i nostri occhi e il nostro cuore non siano impediti nel riconoscerti.

Michele Tambellini, seminarista dell’arcidiocesi di Lucca.