Martín Luque – Commento al Vangelo del 11 Gennaio 2022

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Gesù si trova a Cafarnao, predica e compie miracoli. Qui vediamo che il messaggio che è venuto a portare si presenta con una forza sorprendente, tanto che il Signore diventa rapidamente una personalità famosa, che lascia stupefatti tutti quelli che lo vedono e lo ascoltano.

Questa volta gli portano un indemoniato, il quale, riconoscendo immediatamente che Gesù è il Santo di Dio, riceve come risposta alcune parole taglienti del Signore: Taci ed esci da lui. Nel corso del vangelo di san Marco troveremo nuovamente che Gesù vuole che si conservi il “segreto” sulla sua vera identità (cfr. Mc 1, 25.34.44; 3, 12; 5, 43; 7, 24.36; 8, 26.30; 9, 9).

Perché Gesù voleva imporre questo silenzio? Possiamo capirlo se consideriamo che fin dal primo momento il diavolo tenta di deviare Gesù verso la logica umana di ottenere il successo attraverso la forza e lo spettacolo, mentre il Signore sa che la sofferenza e l’umiliazione della croce sono una parte fondamentale della sua missione.

Gesù non si lascia vincere dalla tentazione della via facile. Sa che se si vuole vincere il diavolo è indispensabile non distrarsi con i fiori della strada e andare direttamente incontro alle tenebre della sofferenza e della morte, per dimostrare a noi che anche in queste circostanze avverse la luce di Dio è sempre presente e non ci abbandona.

Anche oggi il demonio continua a comportarsi allo stesso modo e tenta con tutti i mezzi di distrarci dalla vocazione alla quale il Signore ci ha chiamati. Ancora una volta Gesù ci insegna che non si deve dialogare con la tentazione, ma tagliare corto, quando sia necessario, con un deciso: Taci!

Martín Luque


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