Marco l’Asceta – Commento al Vangelo del 10 Ottobre 2019

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In ogni cosa, prega sempre. Poiché non puoi compiere nulla senza l’aiuto di Dio. Nulla è più potente della preghiera per darci l’energia divina. E nulla è più utile di lei per ottenerci la benevolenza di Dio. Tutta la pratica dei comandamenti è nella preghiera. Poiché nulla è più alto che l’amore di Dio. La preghiera senza distrazione è un segno d’amore di Dio in chi persevera. Ma la negligenza e la distrazione quando preghiamo mostrano l’amore del piacere.

Chi veglia senza fatica, persevera e prega, riceve visibilmente in dono lo Spirito Santo. Ma chi fa fatica in tutto ciò e mantiene la sua risoluzione, anche lui riceve presto aiuto. (…) Se in poche parole vuoi rendere servizio a chi desidera imparare, mostragli la preghiera, la fede autentica, la pazienza nella prova. E’ con queste tre virtù che si ottengono gli altri beni. (…)

Fuggi dalla tentazione con la pazienza e la preghiera. Se vuoi combatterla senza queste virtù, ti attaccherà sempre più. (…) Tutto quanto possiamo dire o fare senza la preghiera si rivela più tardi pericoloso o inutile e ne siamo a nostra insaputa biasimati dai fatti. (…)

Occorre cercare la dimora interiore di Cristo, per quanto siamo la dimora di Dio, e con la preghiera perseverare a bussarvi (cfr Mt 7,7), affinché ora, o alla morte, il Maestro ci apra e non ci dica come a dei negligenti: “Non so di dove siete” (Lc 13,25). E non dobbiamo solo chiedere e ricevere, ma anche custodire quanto ci è stato dato. Poiché ci sono quelli che perdono dopo aver ricevuto.

Fonte: «Vangelo del Giorno» è un servizio proposto dall’associazione internazionale Evangelizo.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Chiedete e vi sarà dato.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11, 5-13

In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:

«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Parola del Signore

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