la Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2022

99

- Pubblicità -

Chiedendogli se vuole essere guarito, Gesù invita quest’uomo malato a guardarsi dentro. Questo lo aiuta a scoprire che nella sua vita non c’è solo la malattia ma anche un’estrema solitudine: “non ho nessuno che mi immerga in piscina quando l’acqua si agita”.

Egli si rende conto che non può salvarsi da solo e che non c’è nessuno che lo vuole aiutare. La solitudine è il suo dolore più grande, e lo racconta quasi come se niente fosse.

Gesù dà voce a questo sommesso dolore e si rivela come Colui che vede, Colui che non lascia mai soli. “Alzati”, gli dice, perché ora non sei più solo. Ci sono io con te.

fra Simone

Canale Telegram “la Parola in centoparole

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

- Pubblicità -


Articolo precedentedon Alessandro Farano – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2022
Articolo successivoDon Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2022