la Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 25 Marzo 2022

104

- Pubblicità -

Nell’annuncio dell’Arcangelo Gabriele c’è un dramma per Maria. Se il suo cuore immacolato è rimasto così turbato, che dire allora di un cuore impuro come il nostro quando si ritrova improvvisamente visitato?

Ma non è tanto il nostro essere peccatori a determinare l’immensa differenza fra la nostra impurità e la splendida purezza di Maria. La differenza sta piuttosto nel fatto che il nostro cuore può avere Maria al suo fianco, mentre la Vergine ha dovuto vivere questa immensa grazia nella più completa solitudine della creatura davanti al proprio Creatore.

Maria era, ma non aveva l’Immacolata. La sua singolare povertà è stata la solitudine di essere, lei sola, la Piena di grazia, la Madre di Dio.

fra Simone

Canale Telegram “la Parola in centoparole

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

- Pubblicità -


Articolo precedentedon Alessandro Farano – Commento al Vangelo del 25 Marzo 2022
Articolo successivoDon Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 25 Marzo 2022