Il Vangelo del giorno – martedì 4 Settembre 2018 – Gesuiti

Dio salva e scende nella profondità del cuore, nel tempo del riposo, quello che a volte c’è per ascoltare la musica, per guardare il colore del cielo e delle foglie, le gesta dei bambini in giro, per sfiorare le lenzuola fresche di bucato e per assaporare una buona pietanza, quel momento in cui si può cogliere l’odore dell’aria mattutina…Egli parla.

La sua parola è ed ha tatto, la puoi riconoscere quando ti senti chiaramente sfiorare.

Lo spirito di divisione e di menzogna invece condanna e riconoscendo questo tocco come sacro spinge con forza a censurarlo e ad ignorarlo, per convincerci che tutto non funziona, che niente va bene, che mai saremo amati per quello che siamo, che sempre dobbiamo lottare per la salvezza e per la vita: tutte frottole!

La verità si fa strada sola, la possiamo trovare nella bellezza sottile che nutre intimamente, che mette a tacere con delicatezza la paura che ci sbatte dentro, toccando, dando vita e libertà a ciò che in noi il giudizio e le definizioni hanno reso duro e morto.

È il momento buono per attivare i sensi e cogliere il senso.

Mounira Abdelhamid Serra

Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.

Rifletto sulle domande

  • Quali odori, colori, sapori, suoni e quale contatto ti ricordano libertà e verità?
  • Attraverso quale delicatezza e chiarezza la voce di Dio oggi ti parla? Quali desideri nascono in te?
  • Quale divisione e quale definizione possono essere messe a tacere oggi dal tocco ristoratore di Dio che salva?

Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi…
Recito un “Padre nostro” per congedarmi e uscire dalla preghiera.

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato secondo il metodo della spiritualità ignaziana, disponibile anche tramite la loro newsletter quotidiana.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 4, 31-37
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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