Il Vangelo del giorno, 8 Luglio 2019 – Mt 9, 18-26

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Il commento al Vengelo del giorno
8 Luglio 2019
su Mt 9, 18-26

XIV Settimana del Tempo Ordinario – Anno I

Colore liturgico: VERDE

  • Periodo: Lunedì
  • Il Santo di oggi:
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Mio Dio, in te confido
  • Letture del giorno: Gn 28, 10-22; Sal.90; Mt 9, 18-26
  • Calendario Liturgico di Luglio

Mt 9, 18-26
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

In te saranno benedette tutte le nazioni…

Iniziamo il nostro commento di oggi dalla prima lettura. In queste settimane stiamo leggendo il libro della Genesi. Giacobbe, dopo aver ricevuto la benedizione del padre Isacco, deve fuggire dinanzi alla furia e alle minacce del fratello Esaù che ne è stato privato… Nella fuga verso Carran, verso l’Oriente, da cui era venuto il nonno Abramo, nella sosta notturna prende sonno e vede la famosa scala dove angeli scendono e salgono. Qui Dio si fa a lui presente e gli promette che quella terra su cui riposa, gli sarà data come eredità e che nel suo nome saranno benedette tutte le nazioni. La promessa fatta ad Abramo viene così riaffermata. Il “benedetto” per eccellenza della stirpe di Abramo e discendente di Giacobbe è Gesù che diventa “benedizione” per quanti accolgono con fede il suo insegnamento, come oggi ce lo presenta la pericope del vangelo tratta da Matteo. Egli è benedizione per la povera donna che soffre di emorragia. La sua fede nella potenza risanatrice del Signore Gesù le dona la guarigione. È benedizione per la famiglia di uno dei capi dei Giudei la cui figlia giace morta in casa: A lei Gesù ridona la vita… Egli è fonte di benedizione per tutti noi che a lui ci affidiamo… ma ci viene chiesta una fede forte come quella della donna malata: “Se riesco anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita”. Signore, noi non solo tocchiamo il tuo Corpo e beviamo il tuo Sangue, ma ci nutriamo di te nell’Eucaristia… Eppure ci sentiamo malati… forse perché ancora ci crediamo poco. Invochiamo allora: risanaci dalle nostre infermità!