Il Vangelo del giorno, 7 Aprile 2019 – Gv 8, 1-11

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Il commento al Vengelo
del 7 Aprile 2019
su Gv 8, 1-11

Domenica della V settimana di Quaresima
Anno III/C

Colore liturgico: VIOLA

  • Periodo: Domenica
  • Il Santo di oggi:
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Grandi cose ha fatto il Signore per noi
  • Letture del giorno: Is 43, 16-21; Sal 125; Fil 3, 8-14; Gv 8, 1-11
  • Calendario Liturgico di Aprile

Gv 8, 1-11
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Io faccio una cosa nuova.

Gli scribi e i farisei sono convinti di aver trovato una occasione propizia per mettere alla prova Gesù e per avere poi motivo di accusarlo. Posero in mezzo una donna e con tono perentorio gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».

È una evidente sfida alla sua bontà e alla sua misericordia; forse erano memori della parabola del buon pastore, forse di quella del Padre misericordioso. O, ancora avevano in mente: “Io non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva”. Gesù ora o contraddirà Mose o contraddirà se stesso? Prima di sentire le parole di Gesù e vedere i gesti che egli compie, ascoltiamo Isaia: «Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?». Sta per germogliare dinanzi a giudei falsi e ipocriti, dinanzi ad una adultera, la novità di Cristo.

La Verità che egli incarna, il perdono che meriterà per noi, l’assoluzione della donna e della Chiesa e dell’intera umanità. Il germoglio il virgulto nuovo è la Donna vergine, Maria, casta, santa, senza peccato nel cui seno è germogliata la vita nuova. Gesù si alzò e le disse: «Donna, nessuno ti ha condannata?». Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più». Avviene invece la condanna degli accusatori. Cerca prima di convincerli con una citazione a loro nota: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». Vista però la loro ostinazione Gesù scrive quello che essi avrebbero mai voluto leggere, e i loro peccati.

Così la vita risorge, così avviene la Pasqua, il passaggio dalla prostituzione alla vita. Così la Chiesa è stata dotata di santità e grazia. Capita a molti e spesso di non accorgersi della novità di Cristo e del germoglio che è spuntato per noi.

Oggi frena i tuoi giudizi, non condannare alcuno.