Il Vangelo del giorno, 4 Giugno 2019 – Gv 17, 1-11a

265

Il commento al Vengelo del giorno
4 Giugno 2019
su Gv 17, 1-11a

VII Settimana del Tempo di Pasqua
Anno III/C

Colore liturgico: BIANCO

  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi:
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Regni della terra, cantate a Dio
  • Letture del giorno: At 20, 17-27; Sal.67; Gv 17, 1-11
  • Calendario Liturgico di Giugno

Gv 17, 1-11a
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

«È giunta l’ora».

Gesù prega il suo testamento spirituale. Assume la sua veste sacerdotale, si pone maestoso e solenne dinanzi al Padre suo e dinanzi ai suoi. Sta facendo il più bel commento alla preghiera che egli stesso aveva insegnato agli Apostoli. Tutta la sua persona umano – divina è protesa verso il «cielo».

Chiede che quello che sta per accadergli, sia per la gloria del Padre e per l’avvento del suo regno, sia nella vita eterna, sia nella nostra storia. Tutto questo è l’alimento prezioso per la nostra fede perché è la pienezza della rivelazione e l’attuazione completa della redenzione. Lo stesso Cristo sta già dicendo che tutto è compiuto perché prima è stato innalzato sulla croce e poi innalzato ed accolto nella gloria perfetta del Padre.

Egli ci sta additando la fonte dell’amore e sta promettendo che quella fonte ci irrorerà di luce e di sapienza. Il Verbo è esploso nella Parola e la Parola si sta consumando nella suprema ed ultima testimonianza. Questa è l’Ora pensata e voluta da Dio: è il culmine della storia, la cima di un monte, una crudele passione, una croce come patibolo, un sepolcro che potesse contenere il Dio ucciso e, infine, una luce radiosa, la risurrezione e la vita senza fine.

È questa la preghiera – offerta di Gesù, il suo dono al Padre, la sua salvezza per noi. È il solenne compimento di un sacrificio che avvolge e coinvolge tutta la storia di Dio, tutta la nostra storia. Davvero «è giunta l’Ora». Dobbiamo solo diventare con l’autenticità della nostra testimonianza motivo di gloria per Dio, per Gesù Redentore, perché recettivi dello Spirito Santo che attendiamo.

Articolo precedenteCommento al Vangelo di domenica 9 Giugno 2019 – Enzo Bianchi
Articolo successivodon Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 4 Giugno 2019 – Gv 17, 1-11a