Il Vangelo del Giorno, 4 giugno 2016, Mc 12, 38-44

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Il testo ed il commento al Vangelo del 4 giugno 2016 – Mc 12, 38-44 – IX Settimana del Tempo Ordinario – Anno II

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  • Colore liturgico: rosso

Le nude domande del VangeloLe nude domande del Vangelo.
Meditazioni proposte a Papa Francesco e alla Curia romana

Le letture del giorno: 2 Tm 4, 1-8; Sal 70; Mc 12, 38-44

Mc 12, 38-44
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Commento al Vangelo di Mc 12, 38-44

Commento a cura dei Monaci di San Vincenzo Martire

Una religiosità vera e silenziosa.

Ci colpisce nel vangelo di oggi la povera vedova che getta nel tesoro del tempio soltanto un quattrino, mentre molti ricchi facevano risuonare il contenitore metallico con ben più pesanti monete. Gesù che sta osservando la scena, posa il suo sguardo compiaciuto proprio su quella donna e ne trae motivo per impartire una lezione ai discepoli ed oggi a noi. «Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri» perché «nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere», afferma Gesù.

La misura della generosità non è quindi da calcolare con il tanto o con il poco, ma da quanto ci costa realmente il dono che offriamo: è troppo facile dare il superfluo come fanno i ricchi. Dare tutto è veramente difficile, ma è anche segno dell’amore vero. Non meno importante è la prima parte del brano evangelico dove Gesù mette in guardia dagli atteggiamenti pomposi degli scribi, i quali sia nell’abbigliamento, sia nei comportamenti, ostentano prestigio e santità per ingannare e soggiogare gli altri, specie i più deboli, come appunto le vedove. Stride a questo punto la generosità della povera vedova con la doppiezza e ambiguità dei capi religiosi del tempo.

Lei, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».