Il Vangelo del giorno, 30 Gennaio 2020 – Mc 4, 21-25

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III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

  • Periodo: Giovedì
  • Il Santo di oggi: S. Martina; S. Giacinta Marescotti; B. Sebastiano Vallfrè
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
  • Letture del giorno: 2 Sam 7, 18-19.24-29; Sal 131; Mc 4, 21-25
  • Calendario Liturgico di Gennaio

Leggi il brano del Vangelo odierno

Mc 4, 21-25
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Lampada per i miei passi è la tua parola.

Gesù ci interroga: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto?” La luce, la lampada è rivelazione della bellezza, del candore e dell’amore di Dio, fuga le tenebre e l’errore. Gesù dice di sé: “Io sono la Luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”. Però come la luce di Cristo deve essere messa sul candelabro altrettanto la nostra luce, ricevuta in dono, deve brillare e diffondersi. Egli ci dice: “Risplenda allo stesso modo la vostra luce agli occhi degli uomini, affinché vedendo le vostre buone opere diano gloria al Padre vostro che è nei cieli”.

Con l’incarnazione del Verbo ormai non vi è più nulla di segreto, nulla di nascosto che non debba essere manifestato e testimoniato. Nulla c’è che non debba essere messo in luce fino agli estremi confini della terra. Appare chiaro che i doni di Dio sono da accogliere, da testimoniare, da incarnare in noi affinché la Parola anche in noi si faccia carne che ci innesta di nuovo nella Luce dello Spirito. Comprendiamo così che Cristo – Luce del mondo – ricrea nell’intimo ognuno di noi; diventiamo creature nuove!