Il Vangelo del Giorno, 30 Aprile 2018 – Gv 14, 21-26

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Il commento al Vengelo del
30 Aprile 2018 su Gv 14, 21-26

Quinta settimana del Tempo di Pasqua – Anno II/B

  • Colore liturgico: Bianco
  • Periodo: Lunedì
  • Il Santo di oggi: S. Pio V (mf); S. Giuseppe B. Cottolengo; S. Sofia – I
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Non a noi, Signore, ma al tuo nome dà gloria.
  • Letture del giorno: At 14, 5-18; Sal.113; Gv 14, 21-26
  • Calendario Liturgico di Aprile
Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 14, 21-26
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo a cura dei Monaci Benedettini

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.

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Gesù è il nostro vero Maestro. La Bibbia contiene la sua Rivelazione, ed è completa. In essa leggiamo il suo vero insegnamento. Non c’è bisogno di aggiungervi nulla. Gesù, nel lasciare i suoi discepoli affida loro un testamento prezioso.

I tempi suoi stanno completandosi; ormai si avvicina l’ora suprema; l’ora nella quale Egli darà la sua vita. È presene qui in questo brano il commiato con i suoi discepoli; è un momento doloroso e solenne.

Egli sa perfettamente che loro non hanno ancora la forza di sopportare questi avvenimenti; Egli sa che le sue parole non sono comprese immediatamente. Sta chiedendo a loro una fedeltà che non è nelle loro capacità.

È un discorso che chiede obbedienza ed amore. Gesù conosce benissimo la fragilità umana che tante volte non resiste alle diverse tentazioni. La sua missione di amore infinito sulla Croce sarà fonte di infinite grazie; è l’amore di Dio che ce le rende disponibili; lo Spirito Santo sarà capace, allora di trasformare il gruppo di apostoli in comunità salda e compatta. L’amore di Dio è amore trasformante.

Lo Spirito Santo è Dio. Non è una entità non qualificabile ed indistinta. Non è uno spirito vago che aleggia nell’universo. È la Terza Persona della Trinità che opera costantemente. Opera di amore che insegna l’amore di Dio per noi. La nostra disponibilità e docilità all’opera dello Spirito significa rendere Gesù presente e vivo in mezzo a noi.

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