Il Vangelo del giorno, 3 Dicembre 2019 – Lc 10, 21-24

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Martedì della I settimana di Avvento

  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi: S. Francesco Saverio (m); B. Giovanni Nepomuceno
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.
  • Letture del giorno: Is 11, 1-10; Sal.71; Lc 10, 21-24
  • Calendario Liturgico di Dicembre

Leggi il brano del Vangelo odierno

Lc 10, 21-24
Dal Vangelo secondo Luca

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

I segreti rivelati ai “piccoli”.

Capita di frequente e a molti di ritenere che la scienza e la sapienza di questo mondo ci possano spalancare tutte le porte del sapere, anche quelle del cielo. Non accade però mai così, anzi il Signore smentisce categoricamente questa umana presunzione e, esultando nello Spirito Santo, afferma: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto».

Essere “piccoli” agli occhi di Dio significa adornarsi di quella interiore semplicità, che rende disponibili all’ascolto e docili e pronti ad eseguire la volontà di Dio. I piccoli vivono in purezza e semplicità di cuore, si nutrono di fede, accettano i doni di Dio e a questi conformano la propria vita. Così viene loro rivelata l’essenza stessa di Dio, il suo infinito amore di Padre, manifestato in Cristo. Vivono nello splendore di Dio e conseguono la santità.

Sono invece frequenti le presunzioni umane, quelle che ci inducono a voler guardare Dio e le cose di Dio, solo con la ragione umana; così ci si autocondanna ad un inevitabile naufragio della fede, che sconfina spesso nel naufragio della vita. La vera dottrina, la vera sapienza, quella che viene dallo Spirito Santo, ci consente di varcare i confini del mondo e ci proietta verso le verità ultime, oggetto della nostra fede e della nostra speranza, della nostra attesa.

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