Il Vangelo del Giorno, 29 novembre 2017 – Lc 21, 12-19

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Il testo ed il commento al Vangelo
del 29 novembre 2017 su Lc 21, 12-19

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario – Anno I

  • Colore liturgico: Verde
  • Periodo: Mercoledì
  • Il Santo di oggi: S. Saturnino; S. Illuminata; B. Maria Maddalena dell’Incarnaz.
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: A lui la lode e la gloria nei secoli.
  • Letture del giorno: Dn 5, 1-6.13-14.16-17. 23-28; Sal da Dn 3; Lc 21, 12-19
  • Calendario Liturgico di Novembre

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 21, 12-19
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno a cura dei Monaci Benedettini

Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.

Stiamo all’ultima settimana del tempo ordinario. Anche nella liturgia ormai i tempi si stanno compiendo, Gesù è prossimo a celebrare la sua pasqua a Gerusalemme. Il tempo della Passione si sta avvicinando. Il brano del Vangelo di oggi è quasi una cerniera, un punto di svolta.

Gesù ha già preannunciato ai suoi discepoli la sua Passione e la sua Morte. Questi eventi così incomprensibili per i suoi discepoli, non sono incidenti di percorso ma assumono un valore di salvezza preciso nella sua Resurrezione. È la resurrezione per la vita eterna, per entrare in maniera definitiva nel vortice d’amore trinitario che è la nostra predestinazione, secondo il piano del Padre che proprio in Cristo e nel suo Mistero pasquale trova il suo pieno compimento.

Gesù, quindi non vuole solo ammonire i suoi discepoli per il futuro che li attende, non vuole solo inaugurare il tempo della Chiesa ma ha un suo scopo ben preciso. Imitare, nel martirio, le vicende del Maestro diventa partecipare allora al suo stesso Mistero che si glorifica con la Resurrezione. Il messaggio di Gesù è allora proprio guardare alla vita non solo nelle sua vicende terrene, non solo nella sua componente naturale ma considerare le cose più alte. La predizione di Gesù non è solo quindi un’esortazione del Maestro verso i tempi difficili che attendono i suoi discepoli; non è solo un messaggio di conforto ma è un invito più preciso.

È l’invito per tutti ad una partecipazione che non appartiene a questo mondo ma riguarda propria la Signoria di Cristo.