Il Vangelo del giorno, 29 Gennaio 2020 – Mc 4, 1-20

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III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi: Ss. Papìa e Mauro; S. Sulpicio Severo; S. Afraate
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: La bontà del Signore dura in eterno
  • Letture del giorno: 2 Sam 7, 4-17; Sal 88; Mc 4, 1-20
  • Calendario Liturgico di Gennaio

Leggi il brano del Vangelo odierno

Mc 4, 1-20
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.
Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Il seminatore uscì a seminare.

L’immagine di Gesù seminatore della Parola di verità ricorre frequentemente nei Vangeli. Ieri l’abbiamo sentito dire che la sua Parola, se accolta e messa in pratica, unisce a Sé in un mirabile vincolo di intima comunione. Oggi lo contempliamo nei campi del mondo o meglio nei solchi delle nostre coscienze ancora a spargere il seme. L’evangelista Marco ci apre uno squarcio e un fondale mirabile: «Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva».

È bello credere che dall’immensità del mare, dalla divina sapienza sgorga per noi la verità; la “folla” è a terra ai margini dell’immensità divina! Il dono che ci viene offerto e grande, è vitale per noi: Gesù fa risorgere in noi la verità offuscata dal peccato. Viene immersa nella nostra umanità. Doverosamente dobbiamo interrogarci, e Gesù che ci interroga, se il nostro terreno, la nostra anima è una “strada” dove i pensieri volatili, le futilità della vita beccano e disperdono il seme. Gesù meglio spiega, quelli della strada: «sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno.

O cade sul terreno sassoso: le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Un invito ad un fruttuoso esame di coscienza.