Il Vangelo del giorno, 28 Gennaio 2020 – Mc 3, 31-35

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III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi: S. Tommaso d’Aquino; B. Olimpia (Olga) Bidà
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Grande in mezzo a noi è il re della gloria
  • Letture del giorno: 2 Sam 6, 12-15. 17-19; Sal 23; Mc 3, 31-35
  • Calendario Liturgico di Gennaio

Leggi il brano del Vangelo odierno

Mc 3, 31-35
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

«Ecco mia madre e i miei fratelli!».

Venuta la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo Gesù: viene da pensare a tutti noi, fratelli del Primogenito, che con la Madre celeste stiamo cercando il Signore. Stiamo “fuori” finché non l’abbiamo trovato. Cercare Dio è l’obiettivo primario di ogni cristiano. San Benedetto nella sua Regola lo pone per i candidati come condizione indispensabile per entrare a far parte della famiglia religiosa. L’incontro personale con Gesù è il punto di partenza e di arrivo per ognuno di noi. È indispensabile però aprire l’orecchio del cuore e mettersi in ascolto: Gesù parla con autorità e già con la forza della sua Parola e della sua persona, crea con coloro, che l’ascoltano, un vincolo di comunione. Ecco perché Gesù, informato che la Madre e suoi fratelli lo stanno cercando, afferma e interroga: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».

La risposta di Gesù: «Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». Tesse sicuramente un vero splendido elogio della Madre sua, la donna dell’ascolto, dell’”eccomi” e poi di tutti coloro che, come lei, i docili ascoltatori della Parola, la incarnano nella vita, nella fede, nel compiere incondizionatamente la volontà di Dio. Sappiamo poi che la Parola fatta carne ci nutre e ci fonde con Cristo nel suo corpo e nel suo sangue. Così, a pieno titolo, diventiamo realmente fratello, sorella e madre di Cristo Gesù. Quale onore, quale impegno per noi cristiani!