Il Vangelo del giorno, 27 Novembre 2019 – Lc 21, 12-19

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XXXIV Settimana del Tempo Ordinario – Anno I

  • Periodo: Mercoledì
  • Il Santo di oggi: S. Virgilio; S. Laverio; B. Bernardino da Fossa
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: A lui la lode e la gloria nei secoli.
  • Letture del giorno: Dn 5, 1-6.13-14.16-17. 23-28; Sal da Dn 3; Lc 21, 12-19
  • Calendario Liturgico di Novembre

Leggi il brano del Vangelo odierno

Lc 21, 12-19
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

La missione della Chiesa.

Siamo nell’ultima settimana del tempo ordinario… alla fine. E Gesù continua ad ammonire i discepoli sul futuro della Chiesa. Egli non stabilisce dei tempi certi per la sua venuta: è piuttosto interessato all’esortazione per non far cadere nell’ingannevole interpretazione di troppi segni; Egli chiede una riflessione interna, profonda. Vi è però una certezza: il tempo della Chiesa è senz’altro il tempo della persecuzione. Ieri come oggi, il cristiano è chiamato sempre a testimoniare la propria fede: anche se questo comporta lo scetticismo altrui e decisioni che sembrano contrarie al sentimento “comune”. La sfida di ieri contro il paganesimo è oggi contro il muro dell’indifferenza o, peggio, dell’avversione proclamata. Non possiamo eludere da questa realtà perché la lotta contro il male non è sempre gratificante su questa terra. La speranza cristiana sa, però andare oltre alle aspettative materiali!