Il Vangelo del giorno, 27 Novembre 2018 – Lc 21, 5-11

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Il commento al Vengelo del
27 Novembre 2018 su Lc 21, 5-11

Trentaquattresima settimana del Tempo Ordinario – Anno II/B

  • Colore liturgico: VERDE
  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi:
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Vieni, Signore, a giudicare la terra
  • Letture del giorno: Ap 14, 14-19; Sal 95; Lc 21, 5-11
  • Calendario Liturgico di Novembre

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 21, 5-11
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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Commento al Vangelo a cura dei Monaci Benedettini

“Viene il Signore a giudicare la terra”.

La vita dei discepoli del Signore non sarà tranquilla: non mancheranno persecuzioni, tradimenti, tentazioni e inganni. Occorre la perseveranza. Allora si potrà essere salvi, nell’apparente sfacelo di tutte le cose.

Colui che siede sulla nube, della prima lettura dall’Apocalisse, “simile a Figlio d’uomo”, – visione messianica già avuta da Daniele – è Cristo; la mietitura e la vendemmia indicano il giudizio compiuto da Gesù, Signore del mondo e della storia.

Agli uomini che si gloriano delle loro grandiose strutture religiose la parola di Cristo viene a scrollare via ogni sicurezza, che non provenga dalla fede.

Quanto al voler conoscere in anticipo i tempi, Gesù rimane molto incomprensibile: l’importante è non farsi ingannare da falsi avvenirismi. I segni della fine sono già operanti, ma essa non viene subito. Ogni cosa è valutata in relazione a lui.

Un giudizio che è già ora intimo a ogni scelta che andiamo facendo.

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