Commento al Vangelo del 25 maggio 2020 a cura dei Monaci Benedettini –

VII Settimana del Tempo di Pasqua – Anno A

  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi: S. Filippo Neri (m); S. Lamberto di Vence; B. Andrea Franchi
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Regni della terra, cantate a Dio
  • Letture del giorno: At 20, 17-27; Sal.67; Gv 17, 1-11
  • Calendario Liturgico di Maggio

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Padre, glorifica il tuo Figlio.

Siamo nel cosiddetto discorso sacerdotale, nel quale Gesù ci lascia vedere la profondità del suo cuore e ci svela quali sono le ansie e i sentimenti di questo cuore. Ecco quello che possiamo apprendere: in primo luogo il cuore di Cristo è come divorato dal desiderio del Padre suo. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: “Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio tuo glorifichi te”. Sappiamo dall’evangelista Giovanni il significato che assume il verbo: glorificare.

La croce è la Glorificazione del Padre, è il mistero dell’amore obbediente di Cristo Signore e dell’amore fraterno per tutti noi. Ed ecco l’ansia di glorificare il Padre, ansia che non si ferma dinanzi alla croce e che ci dà la misura di quale dev’essere anche il nostro desiderio di glorificare il Padre che chiamiamo con questo nome e che tale è nei nostri riguardi. Se gli occhi di Gesù sono ‘alzati al cielo’, nell’atteggiamento di chi implora il Padre, di fatto il suo sguardo del cuore è posato su “gli uomini che il Padre gli ha dato dal mondo”, affidandoli a lui.

A loro Gesù ha “fatto conoscere” la realtà profonda e misteriosa del Padre, e ha trasmesso le parole da lui ricevute. Se il Padre deve glorificare Gesù, lo faccia anche prendendo questi credenti sotto la sua protezione. Proprio la partenza di Gesù al Padre rende necessaria e urgente questa fervida intercessione. Anche noi che ora abbiamo ascoltato queste parole, ci sentiamo posti da questa supplica nelle mani del Padre, e viviamo la nostra appartenenza terrena nella fiducia del Signore. E’ bello e consolante sapere che Gesù ha pregato e continua a pregare così per noi, ancora in cammino per le vie del mondo.


AUTORE: Monaci Benedettini
FONTE: https://liturgia.silvestrini.org
SITO WEB

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