Il Vangelo del Giorno, 24 Febbraio 2018 – Mt 5, 43-48

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Il testo ed il commento al Vangelo
del 24 Febbraio 2018 su Mt 5, 43-48

I Settimana del Tempo di Quaresima – Anno II/B

  • Colore liturgico: Viola
  • Periodo: Sabato
  • Il Santo di oggi: S. Modesto; B. Tommaso M. Fusco; B. Costanzo Servoli
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Beato chi cammina nella legge del Signore.
  • Letture del giorno: Dt 26, 16-19; Sal.118; Mt 5, 43-48
  • Calendario Liturgico di Febbraio
Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 5, 43-48
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno a cura dei Monaci Benedettini

Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

Il brano del Vangelo ci propone un invito pressante ad essere perfetti sulla similitudine del Padre celeste, cosa che ci sembra alquanto assurda non certo per saggia prudenza, ma per mancanza di conoscenza. Questa scalata la portiamo dentro di noi fin dal principio.

Adamo ed Eva si sono lasciati coinvolgere dalla proposta del tentatore: “Sarete come déi”. Hanno sbagliato solo la strada per diventarlo, nel progetto di Dio c’era. Ora a noi viene concessa tale similitudine all’interno di una alleanza e nel dono di una consacrazione battesimale, che ci uniforma a Cristo e ci rende partecipi del popolo sacerdotale. Siate perfetti (un altro evangelista, siate misericordiosi) – ci dice Gesù – come è perfetto il Padre vostro celeste. Quale è dunque la perfezione che noi dobbiamo imitare?

Quella dell’amore, perché Egli è Amore! Chi per natura è amore, non può non amare. Dio continua il suo dono anche verso coloro che non lo amano. Ne abbiamo una prova inconfutabile: il Padre ha cambiato il furore omicida degli uomini su di Sé e sul proprio Figlio in dono di vita, vita divina, per tutti e per sempre. Ecco perché Gesù ci raccomanda – cosa che ha fatto sempre per noi – di amare i nemici, di pregare per i persecutori, di non far del bene soltanto a quelli da cui l’abbiamo ricevuto. In questo modo possiamo verificare se il nostro amore può assomigliare a quello del Padre che fa sorgere il suo sole sui buoni e sui cattivi.

Siamo coscienti di essere abbastanza lontani nei fatti da questo stile di vita. Tuttavia siamo nella Sua scuola. Siamo nella Sua grazia. Siamo suoi figli nel Figlio. Non abbiamo forse il suo Spirito in noi che chiama Dio, Padre? La Quaresima è il momento per ricuperare la nostra dignità cristiana e tendere a mete spirituali che paiono irraggiungibili, se non fossimo sostenuti dalla tenerezza di Dio.

Per grazia siamo stati generati conformi all’immagine del Figlio.