Il Vangelo del giorno, 23 Dicembre 2018 – Lc 1, 39-48

189

Il commento al Vengelo
del 23 Dicembre 2018
su Lc 1, 39-48

QUARTA SETTIMANA
DEL TEMPO DI AVVENTO
Anno III/C

Colore liturgico: VIOLA

  • Periodo: Domenica
  • Il Santo di oggi:
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi
  • Letture del giorno: Mic 5, 1-4; Sal.79; Eb 10, 5-10; Lc 1, 39-48
  • Calendario Liturgico di Dicembre

Lc 1, 39-48
Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

Commento al Vangelo a cura dei Monaci Benedettini

Dio ha guardato l’umiltà della sua serva.

Lo sguardo misericordioso di Dio Padre, dopo aver visto lo stato miserevole in cui la nostra umanità si era ridotto, si posa su Maria. Per bocca dell’Angelo proclama al mondo il suo splendore e ci fa conoscere l’arcano disegno di averla come Madre del suo Figlio.

La piena di grazia, la prossima mamma di Gesù, oggi la contempliamo mentre sollecita sale la montagna per raggiungere la sua parente Elisabetta, anche lei prossima alla maternità. La Madre che già si era definita umile ancella del Signore, ora si propone come serva di Elisabetta. Ancora una volta è l’amore operoso a svelare i misteri di Dio.

Elisabetta piena di Spirito Santo, al saluto di Maria esclama: «A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?». La fanciulla che lei conosceva ora viene chiamata Madre del Signore. Ciò che era rimasto nascosto agli occhi degli uomini e che aveva causato un comprensibile turbamento in Giuseppe, il promesso sposo, ora viene proclamato ad alta voce.

Sgorga la gioia: in Elisabetta, nel nascituro Giovanni Battista, che sussulta nel grembo materno e in Maria, che intona il suo canto. È la vera gioia messianica che ora esplode in pienezza, prima del canto degli angeli sulla grotta di Betlemme. È in chiaro preannuncio del Natale e lo svelarsi del piano salvifico pensato e voluto da Dio Padre con l’incarnazione del Figlio. L’uomo voleva diventare come Dio, Dio è diventato uno di noi!

Ecco la meraviglia dell’evento, ecco il Natale: l’umiltà della Vergine, l’annientamento di Dio nella nostra natura umana. Ecco infine il grande monito per tutti noi, per la nostra umanità, che ancora spesso cade nella trappola dell’orgoglio, che induce al rifiuto di Dio, soprattutto al rifiuto di un Dio Bambino, di una Madre Vergine.

1 commento

  1. Beato chi decide nel suo cuore il santo viaggio,come Maria,la quale si reca senza esitazione dalla cugina Elisabetta.Maria la Vergine del silenzio va incontrare Dio nella persona della cugina, con ineffabile amore sente un progetto su di loro. La figlia di Sion nel silenzio ha pronunciato il suo fiat, e in questo stupore dell’ annuncio dell’ angelo,il divino si fa’umano; dalla carne di Maria prende vita colui che e” sempre esistito ,colui che e’ e che era,quasi fosse figlia diventa madre e correndentrice dell ‘ universo.Dio con lo Spirito Santo riempe ogni cosa,piena Maria lo riversa su’di Elisabetta la quale sussulta nel suo grembo.Doppia presenza la prescelta con il sigillo dello Spirito Santo che la santificata sin dalla nascita,concepita senza peccato originale cosi” pura da poter cantare il Magnificat,la sua anima inondata, tutta presa per il suo Signore…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.