Il Vangelo del giorno, 19 Marzo 2019 – Mt 1, 16.18-21.24

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Il commento al Vengelo
del 19 Marzo 2019
su Mt 1, 16.18-21.24

Martedì della II settimana di Quaresima
Anno III/C

Colore liturgico: BIANCO

  • Periodo: Martedì
  • Il Santo di oggi: S. GIUSEPPE – Solennità
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: In eterno durerà la tua discendenza
  • Letture del giorno: 2 Sam 7, 4-5.12-14.16; Sal 88; Rm 4, 13.16-18.22; Mt 1, 16.18-21.24
  • Calendario Liturgico di Marzo

Mt 1, 16.18-21.24
Dal Vangelo secondo Matteo

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Marzo San Giuseppe, la paternità!

Si è padri quando ci si rispecchia nella Paternità di Dio; per questo dono e questa speciale virtù Giuseppe viene prescelto dal Padre celeste per essere il padre del Verbo. Ora nella gloria Egli si pone alla custodia e protezione della Chiesa: va in soccorso dei moribondi per aiutarli nel tragitto ai Cieli. Si pone accanto a chi invoca il suo aiuto, agli operai che lo invocano per santificare il loro lavoro, e cerca di guidare gli altri nel viverlo nel bene.

É sollecito verso le famiglie nel bisogno, nel loro percorso che spesso è un percorso di croce e difficoltà: la sua amabile tenerezza paterna si effonde pure come Custode e Protettore della vita nascente. Affidate, Madri in attesa, affidate la vostra gestazione, il vostro parto e crescita dei vostri figli. Giuseppe se ne prenderà carico e sarà loro accanto, passo dopo passo, nella loro crescita, così come ha seguito Gesù e la sua Santissima Madre.

Giusto tra i giusti, dal cuore sì buono che, pur non comprendendo l’origine della gestazione della Madonna, e preso dall’angoscia, dato che entrambi, sia Lui che Maria sono Vergini; non la pone al ludibrio degli uomini e alla loro condanna, ma stende il velo della sua carità e pietà per tutelare la Venuta di Gesù al mondo e la protezione della vita in mia Madre. Quando poi lo Spirito illuminerà la sua anima dell’origine divina della Venuta e del Concepimento, Giuseppe si pose premuroso, attento Custode.

Per la sua paternità santificata dalla sua opera umana, concretizzata nella fusione della Persona divina del Cristo, per i suoi meriti, grande è il potere di Giuseppe presso l’Altissimo, e può molto per noi! Padre è colui che si pone al servizio, non è mai un potere che domina, non è mai autoritaria, ma un’autorevolezza che è fermezza d’amore che dona sé stesso per tutelare i figli, la sposa, la missione, l’opera che Iddio gli ha donato.

Quando c’è bisogno che questa paternità sia acquistata dai capi del governo, da molti che guidano nella Chiesa, dai gestori nel lavoro, dai padri nelle famiglie!
Proposito del giorno: tutta la tua persona, tutta la tua famiglia, tutti i tuoi problemi affidali a San Giuseppe.

Nativery

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