Il Vangelo del giorno, 18 Marzo 2020 – Mt 5, 17-19

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Commento al Vangelo del 18 marzo 2020 a cura dei Monaci Benedettini –
III Settimana del Tempo di Quaresima – Anno A

  • Periodo: Mercoledì
  • Il Santo di oggi: S. Cirillo di Gerusalemme; S. Freviano; S. Edoardo
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Celebra il Signore, Gerusalemme
  • Letture del giorno: Dt 4, 1. 5-9; Sal.147; Mt 5, 17-19
  • Calendario Liturgico di Marzo

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Il compimento della legge è l’amore.

Le leggi emanate dagli uomini e destinate a regolare la vita nel mondo, hanno sempre la caratteristica della provvisorietà; cambiano infatti con mutare dei tempi e della situazioni. La legge del Signore è immutabile ed eterna: “In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto”. L’unica evoluzione possibile è quella voluta dallo stesso Dio che ne è l’autore.

Per questo Gesù, dopo aver proclamato le beatitudini, afferma: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento”. Più che le leggi in sé, nella loro fredda formulazione, è lo spirito che deve cambiare, in base alla novità di Cristo. Per molte ragioni si aderisce alla legge o ci si distacca da essa. Ciò che Gesù propone, è un radicale rinnovamento interiore, che trae la sua origine dalla sua venuta e dall’opera che egli sta compiendo per noi.

La giustizia solo formale ed esteriore, praticata dagli scribi e dai farisei, indice di un asservimento alla legge, non è più sufficiente. Dall’alto della croce sta per essere scandito un “tutto è compiuto”, che instaura le libertà dei figli di Dio, non più schiavi ma liberi, ma capaci di grazia e di amore. Lo stesso Gesù non esiterà a proporci una perfezione assimilata a quella stessa di Dio: “Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.

Ora ci è resa possibile l’osservanza dei precetti e dei comandamenti del Signore, perché Cristo ci ha dotati di una legge nuova, che tutte le riassume e le vitalizia: quella dell’amore, quella appunto che è sgorgata dal cuore di Cristo e che ci ha riaperto la via del regno per essere davvero grandi al suo cospetto.