Il Vangelo del giorno, 18 Gennaio 2020 – Mc 2, 13-17

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I settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

  • Periodo: Sabato
  • Il Santo di oggi: S. Germanico; Ss. Mario e c.; S. Bassiano
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Signore, il re gioisce della tua potenza!
  • Letture del giorno: 1 Sam 9, 1-4.10.17-19: 10,1; Sal 20; Mc 2, 13-17
  • Calendario Liturgico di Gennaio

Leggi il brano del Vangelo odierno

Mc 2, 13-17
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

La Voce, la Via, il ritorno…

Due episodi nelle letture di oggi, lontani nel tempo ma molto simili: Samuele unge re Saul, Gesù chiama Levi. Storie diverse, ma che hanno in comune la chiamata di Dio a una missione speciale da compiere. L’uno viene distolto dal pascolo per essere giuda del popolo di Dio, l’altro deve lasciare il banco delle imposte per seguire Gesù. Quanto è importante sapere che ognuno di noi, oltre il dono prezioso della vita, abbia una chiamata, una vocazione, la nostra personale missione da compiere. Sin dal nostro concepimento siamo stati dotati gratuitamente dal buon Dio di tutti i doni necessari per fare della nostra vita un faticoso e gioioso ritorno a Lui nella patria celeste.

I doni e la chiamata sono per ognuno diversi, ma tutti devono percorrere la via che riporta a Dio. Levi, per il compito che assolve e la qualifica che glie ne consegue, oggi lo definiremo un esattore delle tasse, inoltre perché pubblicano, è conosciuto e annoverato nella categoria dei “peccatori”. Di conseguenza bisognava stare alla larga da certe persone. Gli astanti vedendo invece Gesù a mensa con loro, interrogano i discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Così Gesù definisce in modo essenziale la sua missione. Egli è venuto come medico per guarirci tutti dalle nostre ferite e come redentore per cancellare il debito dei nostri peccati. Nella sua accorata preghiere sacerdotale, nell’Ultima cena, Gesù rivolto al Padre, implora: «Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io». Ci conforta la certezza che nel nostro cammino siamo guidati, sorretti, attesi da Colui che ha dato la vita per noi e brama la nostra salvezza.