Il Vangelo del Giorno, 18 dicembre 2017 – Mt 1, 18-24

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Il testo ed il commento al Vangelo
del 18 dicembre 2017 su Mt 1, 18-24

III Settimana del Tempo di Avvento – Anno B

  • Colore liturgico: Viola
  • Periodo: Lunedì
  • Il Santo di oggi: S. Gaziano; S. Malachia pr.
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.
  • Letture del giorno: Ger 23, 5-8; Sal 71; Mt 1, 18-24
  • Calendario Liturgico di Dicembre

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 1, 18-24
Dal Vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno a cura dei Carmelitani

Nel Vangelo di Luca la storia dell’infanzia di Gesù (capitoli 1 e 2 di Luca) è incentrata attorno alla persona di Maria. Qui nel Vangelo di Matteo l’infanzia di Gesù (capitoli 1 e 2 di Matteo) è incentrata attorno alla persona di Giuseppe, il promesso sposo di Maria. Giuseppe era della discendenza di Davide. Per mezzo di lui Gesù appartiene alla razza di Davide. Così in Gesù, si compiono le promesse fatta da Dio a Davide ed alla sua discendenza.

Come abbiamo visto nel vangelo di ieri, nelle quattro donne compagne di Maria, nella genealogia di Gesù, c’era qualcosa di anormale che non concordava con le norme della legge: Tamar, Raab, Ruth e Bezabea. Il Vangelo di oggi ci mostra che anche in Maria c’era qualcosa di anormale, contrario alle leggi dell’epoca. Agli occhi della gente di Nazaret lei apparve incinta prima di convivere con Giuseppe. Né la gente né il futuro marito sapevano l’origine di questa gravidanza. Se Giuseppe fosse stato giusto secondo la giustizia degli scribi e dei farisei, lui avrebbe dovuto denunciare Maria, e la pena che avrebbe dovuto subire sarebbe stata la morte, a colpi di pietra.

 Giuseppe era giusto, si, ma la sua giustizia era differente. Già anticipatamente praticava ciò che Gesù avrebbe insegnato più tardi: “Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel Regno dei Cieli” (Mt 5,20). E’ per questo che Giuseppe, non comprendendo i fatti e non volendo ripudiare Maria, decise di licenziarla in segreto. 

Nella Bibbia, la scoperta della chiamata di Dio nei fatti della vita, avviene in diversi modi. Per esempio, attraverso la meditazione dei fatti (Lc 2,19.51), attraverso la meditazione della Bibbia (At 15,15-19; 17,2-3), attraverso gli angeli (la parola angelo significa messaggero), che aiutavano a scoprire il significato dei fatti (Mt 28,5-7). Giuseppe riuscì a percepire il significato di ciò che stava avvenendo in Maria mediante un sogno. Nel sogno un angelo si servì della Bibbia per chiarire l’origine della gravidanza di Maria. Veniva dall’azione dello Spirito di Dio. 

Quando tutto fu chiaro per Maria, lei disse: “Ecco l’ancella del Signore. Si faccia in me secondo la tua Parola!” Quando tutto fu chiaro per Giuseppe, lui assunse Maria come sua sposa ed andarono a vivere insieme. Grazie alla giustizia di Giuseppe, Maria non fu messa a morte a colpi di pietra e Gesù continuò a vivere nel suo seno.

Per un confronto personale

  • Agli occhi degli scribi, la giustizia di Giuseppe sarebbe una disobbedienza. C’è in questo un messaggio per noi?
  • Come scopri la chiamata della Parola di Dio nei fatti della tua vita?