Il Vangelo del giorno, 18 Aprile 2020

475

Commento al Vangelo del 18 aprile 2020 a cura dei Monaci Benedettini –

I Settimana del Tempo di Pasqua – Anno A

  • Periodo: Sabato
  • Il Santo di oggi: B. Luca Passi; B. Sabina Petrilli
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto
  • Letture del giorno: At 4, 13-21; Sal.117; Mc 16, 9-15
  • Calendario Liturgico di Aprile

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo…

La fede degli Undici nella risurrezione di Gesù è fondata sulle ripetute apparizioni del risorto, ma è stato per tutti un cammino molto lento. Infatti, pur costatando l’assenza del corpo del Maestro dalla tomba, e ricevendo numerose e qualificate assicurazioni di apparizioni, singolarmente e dal gruppo delle donne, i discepoli non vi prestarono tanta considerazione. “In fine Gesù apparve agli Undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò dell’incredulità e durezza di cuore, per non avere creduto a quelli che lo avevano veduto risuscitato dai morti”.

A questo meritato rimprovero, immediatamente fa sèguito un solenne comando. Gesù dice loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura”. Sulle prime può apparire molto strano questo passo: affidare la propagazione della fede a degli increduli, affidare la predicazione a coloro che hanno dubitato. Sarebbero gli uomini meno idonei a tale compito. C’è tuttavia un significato ben preciso in tutto ciò.

Al di là del fatto che questi uomini, come avrebbero fatto tanti altri, hanno dubitato, e giustamente dovevano essere rimproverati, viene ora richiesto un loro coinvolgimento che non c’era stato prima. Il tempo non è dato perché lo si scruti secondo le proiezioni umane, ma perché lo si viva nella testimonianza e nella vitalità del Risorto. E’ al Signore che appartiene la storia. E’ lui il garante della salvezza dell’umanità.

Noi siamo, per grazia, i suoi collaboratori. Dove? Fino ai confini del mondo, abitazione dell’uomo. Di più: La nostra fede cresce nella misura in cui la facciamo oggetto serio del nostro coinvolgimento in Cristo. Siamo tanto più cristiani quanto più diventiamo missionari, mandati, e non necessariamente “fino ai confini della terra”. Ecco: “come il Padre ha mandato me, così io mando voi”.