Il Vangelo del Giorno, 17 novembre 2017 – Lc 17, 26-37

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Il testo ed il commento al Vangelo
del 17 novembre 2017 su Lc 17, 26-37

XXXII Settimana del Tempo Ordinario – Anno I

  • Colore liturgico: Verde
  • Periodo: Venerdì
  • Il Santo di oggi: S. Elisabetta di Ungheria (m); S. Aniano; S. Ilda
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: I cieli narrano la gloria di Dio.
  • Letture del giorno: Sap 13, 1-9; Sal.18; Lc 17, 26-37
  • Calendario Liturgico di Novembre

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 17, 26-37
Dal Vangelo secondo  Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno a cura dei Monaci Benedettini

Nel giorno in cui il figlio dell’uomo si rivelerà.

Il mistero del tempo per lo stolto è inconsistente come il nulla: non ci bada. Non è capace di speranza, di protendersi verso qualcosa di più grande: “mangiamo e beviamo, perché domani moriremo”. Ma il volto della speranza cristiana non è astruso: è scritto nella trama stessa dell’oggi.

Quel Figlio dell’uomo che si rivelerà, è già venuto in mezzo a noi, si è promesso sempre presente e riconoscibile nel volto di ogni fratello. Occorre essere vigili a ricevere la venuta del Signore, non spensierati e senza discernimento. Quanto alla preparazione: essa comporta il distacco e il dono di sé per seguire Gesù Cristo e la sua croce.

Ma si deve anche riconoscere Cristo nella verità della sua carne: solo con una retta dottrina relativa a Cristo, che alcuni compromettono, possiamo vedere il Padre. Il giorno della venuta definitiva del Figlio dell’uomo, comparato prima a un temporale con lampi e fòlgori, è ora paragonato a un diluvio che purifica il mondo dal male o a una pioggia di fuoco che brucia l’iniquità come nel giorno di Sòdomia e Gomòrra.