Il Vangelo del giorno, 15 Gennaio 2020 – Mc 1, 29-39

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I settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

  • Periodo: Mercoledì
  • Il Santo di oggi: S. Marcellino I; S. Tiziano; B. Giuseppe A. Tovinì
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: 
  • Letture del giorno: 1 Sam 3, 1-10. 19-20; Sal 39; Mc 1, 29-39
  • Calendario Liturgico di Gennaio

Leggi il brano del Vangelo odierno

Mc 1, 29-39
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Gesù ci parla, ci prende per mano e ci conduce.

«Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta». È l’assenso di Samuele dopo essere stato ripetutamente chiamato dal Signore nel cuore della notte. L’uomo dopo il buio del peccato ha paura del suo Signore! Non sente più la sua voce, ma i suoi passi che gli incutono paura: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». La nudità è perdita della propria dignità e delle divine prerogative dateci dal buon Dio. L’uomo spaurito dopo il peccato è rimasto vittima di una grave sordità, sono però incessanti i richiami del Signore verso il suo popolo: “Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; Israele, se tu mi ascoltassi! … Sono io il Signore tuo Dio”. Egli vuole riprendere il dialogo con la sua creatura; si rivolge a testimoni prescelti per farsi sentire: ha scelto un piccolo popolo per intessere un dialogo e una storia di salvezza, ripropone per questo più volte un patto di alleanza.

Come fa Gesù con la suocera di Pietro nell’episodio del Vangelo di oggi, che la prende per mano e la guarisce; il Signore Dio prende per mano il suo popolo e lo conduce verso un esodo, verso una guarigione. Nel vangelo si allarga l’opera del medico divino: “Di sera, dopo il tramonto”, portavano a Gesù tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Coloro che erano affetti da varie malattie o invasati dal demonio, tutti coloro che soffrivano le conseguenze della primitiva sordità vengono guariti. E affinché questa guarigione continuasse nel tempo Gesù si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Sono i preludi di una definitiva, continua e completa redenzione. La risposta di Samuele, l’ “Eccomi” di Maria sono esempi che dovrebbero illuminare i nostri comportamenti di fedeli e di docili ascoltatori della Parola di Dio, che è luce e lampada ai nostri passi.

O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora.