Il Vangelo del Giorno, 13 dicembre 2017 – Mt 11, 28-30

234

Il testo ed il commento al Vangelo
del 13 dicembre 2017 su Mt 11, 28-30

II Settimana del Tempo di Avvento – Anno B

  • Colore liturgico: Viola
  • Periodo: Mercoledì
  • Il Santo di oggi: S. Lucia (m); S. Ottilia; B. Giovanni Marinoni
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Benedici il Signore, anima mia.
  • Letture del giorno: Is 40, 25-31; Sal.102; Mt 11, 28-30
  • Calendario Liturgico di Dicembre

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 11, 28-30
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento al Vangelo del giorno a cura dei Monaci Benedettini

Quel giogo dolce e quel carico leggero…

I poveri, gli sfiduciati, i sofferenti, gli emarginati, i piccoli sono «beati», perché trovano conforto e ristoro in chi solo lo può dare realmente e che per questo è venuto, mandato dal Padre. E perché il suo non apparisse il bel gesto del «grande» che stende la mano verso il miserabile ai suoi piedi, si è fatto egli stesso uno di loro. I poveri si fanno suoi discepoli; i ricchi possono sperare, se guardano in modo doveroso ciò che possiedono.

Anche per noi, oggi, la strada è quella: farci piccoli e umili, camminare verso colui che ci vuole salvare. D’altra parte, l’unico modo sincero, autentico, coerente, di attuare la carità verso gli altri è quello di uscire dalla neutralità, di compromettersi a favore e a fianco degli umili. Nella prima lettura vediamo che un popolo che soffre, al quale viene meno la speranza, è un popolo finito. Per tener desta la sua speranza nel tempo dell’esilio, contro atteggiamenti di sconforto, il profeta proclama la grandezza e la fedeltà di Dio.

Chi crede in Dio sa che ha un compito da svolgere nella società: quello di rendere migliore l’angolo di mondo che occupa, e lo realizza anche con sacrificio personale. Il salmo 102 è un inno di lode e di ringraziamento che ha le movenze in cantico sapienziale, in un succedersi di attestazioni e sentenze, una più lucente dell’altra, sulla bontà misericordiosa del Signore. Forse anche a te chiede oggi un po’ di misericordia?

Oppure di alleggerire a qualcuno quel peso dolce e carico leggero?