Il Vangelo del giorno, 12 Febbraio 2020 – Mc 7, 14-23

527

V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

  • Periodo: Mercoledì
  • Il Santo di oggi: Ss. Martiri di Abitene; S. Benedetto di Aniane
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: La bocca del giusto medita la sapienza
  • Letture del giorno: 1 Re 10, 1-10; Sal 36; Mc 7, 14-23
  • Calendario Liturgico di Febbraio

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

La vera contaminazione.

La nostra interiorità, quella parte di noi che più ci rende consapevoli della somiglianza e appartenenza a Dio, i doni dell’intelligenza e della volontà qualificano le nostre scelte e danno valore morale alle nostre azioni. La coscienza retta, rischiarata dalla fede e guidata dalla ragione, qualifica, guida e illumina le nostre scelte.

Gesù dice: «Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo». I nostri desideri, le nostre brame, gli interiori inquinamenti, le cattive diaboliche suggestioni inquinano la nostra coscienza e fuorviano di conseguenza le nostre scelte. Quindi non possono essere le esteriori e formali osservanze o qualunque cosa fuori di noi a guarire o giustificare i mali interiori.

Gesù velatamente ci ricorda: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Le tenebre indicano il buio del peccato, gli appetiti disordinati e tutte le azioni che ne conseguono. La grazia divina, luce e lampada ai nostri passi, l’intima comunione con Cristo nell’ascolto della Parola e nella santa eucaristia, le opere di carità, l’alimento quotidiano alla nostra fede, con la preghiera, ci orientano con sicurezza verso il bene e ci tengono lontano da ogni forma di male.


Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 14-23   In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.  E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».   Parola del Signore