Il Vangelo del giorno, 10 Maggio 2019 – Gv 6, 52-59

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Il commento al Vengelo
del 10 Maggio 2019
su Gv 6, 52-59

III Settimana del Tempo di Pasqua
Anno III/C

Colore liturgico: BIANCO

  • Periodo: Venerdì
  • Il Santo di oggi:
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo
  • Letture del giorno: At 9, 1-20; Sal.116; Gv 6, 52-59
  • Calendario Liturgico di Maggio

Gv 6, 52-59
Dal Vangelo secondo Giovanni

‡ In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Egli è per me uno strumento scelto per portare il mio nome dinanzi alle genti.

San Luca e tutta la tradizione antica danno un’importanza eccezionale all’evento della conversione di Paolo: E’ l’inizio della consapevolezza che il messaggio pasquale è indirizzato anche a “tutte le genti”, anche non provenienti dal giudaismo.

E l’autenticità di questa missione è testimoniata dal fatto che Saulo era proprio uno dei Giudei più intransigenti: solo la potenza irresistibile dell’apparizione di Cristo poteva convincerlo non solo ad accettare l’autenticità della Chiesa, ma anche il suo destino universale.

E’ Dio in persona che guida direttamente gli eventi in questo importantissimo momento della comunità cristiana delle origini. La partecipazione all’eucaristia si manifesta come il modo originario di aderire a Cristo nella fede. La vita e la risurrezione provengono dalla carne e dal sangue di Cristo, questa comunione s’istituisce e si alimenta l’intimità con Gesù e quindi con il Padre.

Chiediamo di poter sempre riconoscere nella nostra vita le grazie del Signore e di cibarci dell’eucaristia che è Lui stesso.

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