Il Vangelo del giorno, 10 Gennaio 2020 – Lc 4, 14-22

832

II Settimana del Tempo di Natale

  • Periodo: Venerdì
  • Il Santo di oggi: San Gregorio di Nissa, vescovo
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: 
  • Letture del giorno: 1 Gv 4,19 – 5,4; Sal 71; Lc 4, 14-22
  • Calendario Liturgico di Gennaio

Leggi il brano del Vangelo odierno

Lc 4, 14-22
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews.

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

Lo Spirito del Signore è sopra di me!

Mentre Giovani nella prima lettura continua il suo discorso sull’amore di Dio e del prossimo e sulla necessità di riconoscere Gesù come Figlio di Dio con vera fede e osservare i suoi comandamenti, il brano del vangelo di Luca ci spinge a seguire Gesù nella sua predicazione itinerante fino a giungere a Nàzaret, nella cittadina dove era cresciuto. E’ sabato – entra nella sinagoga e si alza a leggere il testo di Isaia: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore”. Possiamo immaginare la meraviglia dei suoi concittadini quando egli afferma: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”.

Vale a dire: Dinanzi a voi è il personaggio preannunciato da Isaia: qui c’è il Messia. Questa rivelazione avrebbe dovuto riempire di gioia i suoi conoscenti e amici di Nàzaret… invece suscita reazioni di contrasto, fino a progettare atti delittuosi… Si sentono umiliati dal quel presuntuoso che vorrebbe dettare lezioni… “E chi ti crede di essere?…”. Così l’annunzio cade nel vuoto. Corriamo anche noi il pericolo di vanificare tante occasioni di grazia, chiusi nei nostri pregiudizi. Diamo per scontato di conoscere tutto, di non dover apprendere nulla né dal Papa, né dai vescovi o sacerdoti… Se andiamo a Messa, stiamo bene attenti di non entrare in chiesa prima o durante la predica… tanto, già sappiamo quello che dirà il prete… E quante volte capita che i nostri fedeli rimangano eterni bambini, fanciulli di prima comunione, in fatto di fede, rifiutando stoltamente ogni occasione di conoscere e di maturare…