Giovanni Carpazio – Commento al Vangelo del 17 Gennaio 2020

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Perché sei triste? Vedi. Un uomo ha le mani sporche. Un po’ d’olio le pulisce. Quanto più può purificarti la pietà di Dio. Poiché come non ti dispiace lavarti un vestito, così e ben di più ancora non è difficile al Signore lavarti da ogni cosa negativa, anche se ogni giorno devi naturalmente provare la tentazione.

Infatti, quando dici “Ho peccato contro il Signore”, ti è data la risposta: “Ti sono rimessi i tuoi peccati” (Mt 9,2), “Io cancello i tuoi misfatti, per riguardo a me non ricordo più i tuoi peccati” (Is 43,25). “Come dista l’oriente dall’occidente, così allontana da noi le nostre colpe. Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono” (Sal 103,12-13).

Solo non andartene, non allontanarti da Colui che ti ha scelto per cantare e pregare, ma lungo la tua vita resta attaccato a lui, per pura fiducia, e per santa audacia e confessione coraggiosa. Allora egli ti sente e ti purifica. Non è Dio che ci ha giustificati, nel suo amore per l’uomo? Chi ci condannerà? (cfr Rm 8,33)

Se invochiamo il nome del Signore Gesù Cristo, la nostra coscienza è facilmente purificata e nulla ci separa dai profeti e dagli altri santi. Poiché Dio non ci ha destinati alla sua collera, ma alla salvezza per mezzo di Nostro Signore Gesù Cristo che è morto per noi. Perciò, sia che vegliamo nelle virtù, sia che dormiamo in qualche miseria dove ci portano naturalmente certe situazioni, vivremo con Cristo (cfr 1Tes 5,9-10), rivolgendo a lui il nostro sguardo, gemendo profondamente, piangendo senza posa e non volendo che lui.

Rivestiamo dunque la corazza della fede e portiamo l’elmo della speranza della salvezza (cfr 1 Tes 5,8), affinché non ci colpiscano e penetrino le frecce dello scoraggiamento e della disperazione.

Fonte: «Vangelo del Giorno» è un servizio proposto dall’associazione internazionale Evangelizo.


Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 2, 1-12 Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». Parola del Signore.