Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 9 Ottobre 2021

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Quanto ci assomiglia questa donna che si alza dalla folla, siamo noi quelle volte che cerchiamo di trovare l’aspetto “umano” in tutto. Quante volte non lasciamo spazio alla luce della fede, alla potenza del Signore.

Ce lo dicevamo ieri; siamo esseri limitati, non possiamo arrivare a comprendere tutto. Questa donna non vuole arrendersi al fatto che alcune cose non si possono spiegare, che non tutto è comprensibile. Beato il “grembo” e beato il “seno” cose prettamente legate alla terra, cose che non escono dai miei limiti di comprensione; invece Gesù parla di qualcosa che è al di là di me; Gesù parla di avere Fede e di credere.

È molto bello il verbo greco che in italiano viene tradotto con “osservare” ma che in realtà richiama all’atteggiamento della guardia che custodisce. Il Buon Dio mi consegna ogni giorno una Parola che dice qualcosa “di più” alla mia vita, compito mio è mettermi in atteggiamento di ascolto di questa Parola e di custodirla affinché possa portare frutto, in questo custodire il Buon Dio non mi lascia solo, ma mi mette accanto delle persone con cui camminare per poter essere davvero felice, Beato.

Sono consapevole che per essere felice non posso bastare a me stesso, ma ho bisogno di un “di più” che mi viene dalla Sua Parola.


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