Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 8 Maggio 2021

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Gesù ci offre «la medaglia» del cristiano: «Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi». Perché chiunque «del mondo» ci perseguiterebbe? Perché non capisce la logica di Dio e, quando la viviamo veramente, non capisce nemmeno noi. Quello che non capiamo ci irrita, ci lascia nervoso e chiede persino di essere «risolto».

L’amore che non conosce i limiti, che non conosce l’«io» agli occhi del mondo deve essere cambiato, è un problema da risolvere perché dentro quell’amore non c’è spazio per il profitto, per l’interesse personale. No! Dio ha una logica totalmente opposta che dovremmo avere anche noi cristiani! Donazione totale per l’altro, l’interesse per l’altro, cercando sempre di capire cosa altro si può fare!

E un’ottica in cui non c’è spazio per il riposo, per la pigrizia; direbbe don Bosco: «Fino all’ultimo respiro»: è ciò che ognuno di noi è chiamato a fare, ovviamente ognuno a suo modo e nel suo concreto. La medaglia però ha sempre due facce: «osserveranno anche la vostra». E quale sarà la nostra ricompensa? Sarà il bene dell’altro. Vederlo crescere, cambiare, assomigliare di più al nostro Signore e, come noi, ogni giorno entrare sempre più nella sua logica dell’Amore e della donazione totale per gli altri.

Cosa posso fare di più per l’altro


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