Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 8 Luglio 2021

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Nella Parola di Oggi Gesù promette ai suoi apostoli la capacità di fare grandi prodigi; guarire gli infermi, risuscitare i morti, scacciare i demòni etc. Ma c’è una condizione fondamentale per “compiere” tali prodigi; fare strada.

L’apostolo è una persona che tutto è meno che statica, esso è chiamato a camminare sempre, d’altronde basta guardare l’esperienza degli apostoli nei Vangeli; il loro è un cammino che dura da quando incontrano Cristo. Un cammino fatto alle volte d’incertezze, di dubbi e di incomprensioni; pensiamo a Pietro, il primo degli apostoli, dall’incontro con Cristo egli non ha fatto altro che camminare, anche nei momenti difficili.

Ciò che differenzia Pietro da Giuda è proprio questo, il non essersi fermato; entrambi, quasi contemporaneamente, si ritrovano di fronte ai loro errori e alle loro fragilità; Giuda però si ferma, non è disposto a fare altra strada perché non si fida abbastanza di Gesù; Pietro invece anche se sconsolato si attacca all’ultima briciola di speranza e continua a camminare.

Oggi Gesù m’invita a fare strada; a camminare anche quando il percorso è difficile e impetuoso, certi che Lui non ci abbandona mai, non ci lascia mai; ma è con noi nel nostro cammino fino alla fine del mondo.

Mi trovo ad un punto fermo della mia vita? Come posso riprendere a camminare?


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