Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 7 Aprile 2020

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Questo brano, drammatico e cupo, si illumina se si legge ciò che lo precede: la lavanda dei piedi. Nella notte di Giuda, nella sua confusione più totale, Gesù gli illumina gli ultimi istanti di vita con due gesti enormi: gli lava i piedi e gli dà “il boccone”.

Quando il capo tavola dava da mangiare personalmente ad uno dei commensali era un gesto di grande rispetto, come a dire: tu sei l’invitato più importante. Quando Giuda esce, Gesù esclama: ora sono glorificato.

Il nostro tradimento diventa una via per l’amore di Dio, una via dolorosa e scandalosa, ma una via privilegiata. Nel notte di Giuda, esplode la luce della misericordia di Dio, che diventerà dirompente sulla croce. Un’ultima annotazione. Gesù, all’inizio del Vangelo, si sbaglia: “Uno di voi mi tradirà”. No, SIgnore, saranno due.

Anche Pietro sarà traditore, bravo nelle parole, meno nei fatti. Ma anche in quel tradimento si accenderà la luce di una conversione che ha cambiato la storia.

Fonte:

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