Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 6 Aprile 2020

297

Sei giorni prima della “sua” Pasqua, Gesù va a casa di amici, cerca la familiarità di persone che con lui hanno pianto (per la morte di uno di loro!) e hanno gioito (per la sua rianimazione!).
Sei giorni prima della “sua” Pasqua Gesù si lascia toccare, in un modo intimo e appassionato, da una donna, con la sua purezza di cuore e di corpo si lascia avvicinare da chi cerca il contatto e la consolazione.

Sei giorni prima della “sua” Pasqua Gesù sa già quale sarà il profumo della resurrezione. Quel nardo che si sprigiona nella casa è un profumo che ancora oggi riempie i cuori, le case, le strade: ogni Cristiano battezzato, cresimato, consacrato… riceve quel profumo per portarlo al mondo!

Anche io sono lontano sei giorni dalla “mia” Pasqua. Ho da apprezzare il calore di casa in questa quarantena pesante. Ho da riscoprire l’importanza del contatto fisico, dell’amore fino alle lacrime. Ho da diffondere il buon profumo di Cristo per il mondo… anche servendo i poveri, ma per servire il mio Signore!

Fonte:

Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale! 

https://t.me/GiovaniParola

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno