Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 5 Novembre 2020

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«Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande “I CARE”. È un motto: “me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario di “me ne frego”» (don L. Milani)

Avrai sentito e letto queste due parabole una marea di volte e forse, anche oggi, scorgendo le prime parole, hai detto: “questa già la so!”. Ma la Parola di Dio è nuova ogni giorno, perché anche tu sei “nuovo/a” ogni giorno.

Proviamo allora a considerare due prospettive del Vangelo di oggi. Primo: Gesù ci invita ad imitarlo nella sua attenzione e cura verso i distanti, verso coloro che si sono persi, smarriti… se meditando, hai preso dei buoni propositi su questo: auguri! Va’ avanti! Secondo: la pecorella smarrita, o la moneta perduta, non è qualcun altro, sono io, sei tu. Nonostante i nostri fuoripista, c’è il Signore che ci sta cercando, che sarà felice solo quando ci avrà con sé.

Sii cosciente che Dio ti cerca instancabilmente, sempre. Solo riconoscendo e riconoscente per l’abbraccio misericordioso di Dio, puoi aprirti alla ricerca dell’altro! Da dove iniziamo oggi??


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