Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 5 Gennaio 2022

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Qualche volta ci capita di non sentire Dio vicino, ci capita di sentirci abbandonati o indifferenti per Lui, e magari vediamo gli altri che, ai nostri occhi, sembrano avere una fede incrollabile e un rapporto idilliaco con Dio.

Questo Vangelo è una scossa, per tutte le volte in cui pensiamo queste cose. Gesù sembra già conoscere bene, nel profondo, Natanaele, ma Natanaele non ha mai visto prima Gesù. Natanaele non aveva visto, ma Gesù ci aveva visto lungo. A volte capita che qualcuno che ci conosce bene con uno sguardo ci fa una radiografia: possiamo provare a nascondere qualcosa, ma non gli sfugge proprio nulla.

Gesù ci conosce così e ancora di più, e mentre siamo confusi e immersi nei dubbi, Lui ci spiazza dicendo che già da tempo ci aveva visto, ci aveva amato. Gesù non distoglie un momento quello sguardo, eppure non interferisce, attende che noi accogliamo quello sguardo, che gli chiediamo “come mi conosci?”. Il suo non è uno sguardo invadente, ma è lo sguardo di uno che ama.

Allora lasciamoci guardare e ricordiamoci che, anche se non sempre riusciamo a coglierlo, il suo sguardo c’è!


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