Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 5 Agosto 2020

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Oggi è il compleanno di mio fratello, e si sa che quando una persona importante compie gli anni si cerca di fare un regalo importante e significativo, insomma non si regala la prima cosa che si trova in qualche bazar.

Alle persone importanti si danno cose importanti e non le briciole! E quello che accade nel Vangelo di oggi; Gesù ha dare pane in abbondanza e non briciole, ma allora perché sembra non voler dare nulla a questa donna cananea? La verità è che per ricevere pane devo avere il desiderio di pane.

Una relazione è fatta da minimo due persone e non può andare in un senso unico, occorre che ci sia il desiderio reciproco dell’altro. Gesù capisce che questa donna è pronta, non vuole accontentarsi di una prestazione, non cerca “un’amicizia a convenienza” ma chiede qualcosa di più, ed ecco perché può essere guarita. Se non coltivassimo reciprocamente l’interesse e l’attenzione per ciò che l’altro può donarci io e mio fratello saremmo due perfetti sconosciuti. E questo desiderio dell’altro che poi diventa anche desiderio dell’Alto scaturisce poi in un bene che non è più terreno ma dell’anima.

Quanto è in me di desiderio dell’altro e dell’Altro? A quante persone posso dire ti voglio un bene dell’anima?


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