Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 30 Ottobre 2020

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«È lecito o no guarire di sabato?». E’ triste che questa domanda possa essere oggetto dei nostri pensieri ancora oggi. E’ sterile ed infelice vivere una religione che si fonda sull’adesione formale alle norme. È ciò contro cui ha lottato Gesù durante tutta la sua esistenza terrena.

Il Dio di Gesù non è il Dio della legge, ma il Dio della Misericordia, della Compassione che mette al centro l’uomo, “prendendolo per mano”, per restituirgli ciò che più conta: la dignità di figlio amato immensamente e gratuitamente da Dio che è Padre. L’unica legge che ha valenza perenne e universale è quella dell’Amore, la cui applicazione fa entrare in deroga qualsiasi altra norma.

Quando ci attacchiamo alle leggi e alle norme è indice del fatto che siamo ancora insicuri rispetto all’Amore gratuito di Dio per noi. Le parole di Paolo a tal proposito sono illuminanti: “Prima che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata.

Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù” (Gal 3,23-26).


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