Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 30 Dicembre 2021

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Dei trent’anni che Gesù passa a Nazareth i Vangeli raccontano poco: ma questo tempo non è nascondimento bensì rivelazione di Dio.
Lì infatti il Signore ha imparato a essere abbracciato e baciato, allattato e amato, a toccare e parlare, a giocare, camminare e lavorare, a condividere i minuti, le ore, le notti e i giorni, gli anni, le attese, le fatiche e l’amore dell’uomo. Nel silenzio, nel lavoro, nell’obbedienza alla parola, in comunione con Maria e Giuseppe, Dio ha imparato dall’uomo tutte le cose dell’uomo.

Il mistero di Gesù a Nazareth è il grande mistero dell’assunzione totale della nostra vita da parte di Dio: ci ha sposato in tutto, facendosi un’unica carne con ogni nostra situazione concreta.
Il silenzio di Nazareth è il mistero più eloquente di Dio.


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